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sabato 6 aprile 2013

Cibo umido o secco per gatti?

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Dopo aver svezzato la mia Tita si è subito presentata l’annosa questione di cosa sia meglio dar dare mangiare al gatto, umido o secco?
Bocconcini o crocchette?
La risposta è entrambi, ma in percentuali diverse!

Entrambi i prodotti hanno pregi e difetti che nel post ti elencherò, ma la cosa importante è che l’alternarsi del cibo umido e quello secco è l’unico modo per garantire il giusto nutrimento al tuo gatto.

Premesso che un gatto debba mangiare quasi esclusivamente proteine animali per crescere e restare sano, bisogna necessariamente scegliere prodotti sia secchi che umidi di elevata qualità.

Cibo umido
Indubbiamente è quello che più si avvicina al modo naturale di mangiare dei gatti. Ti ricordo che in natura un gatto caccia e mangia le sue piccole prede e non trova ciotole piene di croccantini! Al cibo umido quindi deve essere riservata la percentuale maggiore di somministrazione durante le 24 ore. Sicuramente non sotto il 60%.

Un cibo umido di qualità, non quello che trovi al supermercato, fornisce un ridottissimo apporto di carboidrati mentre offre un’alta percentuale di proteine e acqua. Il cibo umido di qualità lo riconosci anche appena ne apri una scatoletta, sono ben visibili i pezzi di carne o pesce di cui è composta ed ha l’odore tipico di quell’ alimento cucinato. Con questo genere di prodotto anche la consistenza del cibo è rispettata, i gatti, infatti, in natura strappano la carne prima di inghiottirla piuttosto che masticarla. Ti consiglio quindi di evitare di comprare i paté dove non solo non ci sono più i pezzi di carne, ma vengono aggiunti altri ingredienti che non sono il massimo per il gatto.

L’alta percentuale di cibo umido che ti consiglio di dare al tuo gatto, non meno del 60%, garantisce anche un maggior apporto di acqua che è basilare per la salute del gatto in generale e del sistema urinario nello specifico.

Il cibo umido a parità di peso contiene molte meno calorie, ma ha un potere saziante maggiore. Questo evita nella maggior parte dei casi l’insorgere del sovrappeso o obesità dei gatti casalinghi.

Il cibo umido ha però dei difetti, non tanto per il gatto ma per il suo umano. Ha un costo più elevato, un odore intenso e va a male molto presto.

Eccoti una sintesi dei pregi:

  • quantità minima di carboidrati rispetto al cibo secco;
  • quantità di acqua più adeguata;
  • possibilità di fissare gli orari dei pasti;
  • adatto per gatti senza denti;
  • riflette maggiormente la consistenza e l’umidità di una preda naturale;
  • è più facile da mescolare con le medicine;
  • il suo forte odore incoraggia ad alimentarsi i gatti malati con un debole olfatto;
  • il maggior volume riduce il rischio di sovralimentazione e aiuta le funzioni intestinali.

e dei difetti:

  • va a male in fretta;
  • è più costoso;
  • da poca flessibilità nell’orario dei pasti;

Cibo secco
Essendo un cibo industriale rispecchierà sicuramente più le esigenze degli umani che dei gatti. Ha un costo più basso rispetto all’umido e offre sicuramente la possibilità di lasciare il cibo al gatto, anche per tutta la giornata, senza che vada a male e non diffonde nell’ambiente il forte odore tipico dell’umido.

Se guardiamo la cosa con gli occhi del gatto, però, ci sono più difetti che pregi. Contiene poca acqua e molti più carboidrati da cereali, questo significa una densità di calorie maggiore. Non rappresenta neanche lontanamente quello che il gatto caccia in natura e quindi la consistenza atipica ne fa ingurgitare un quantitativo più alto e spesso con maggiore velocità, e non è raro che questo provochi il rigurgito. La poca acqua contenuta alla lunga porta a seri problemi e quindi bisogna assicurarsi che il gatto ne bevi quantità extra, magari con una ciotola fontana.

Eccoti una sintesi dei pregi:

  • basso costo;
  • maggior comodità;
  • non va a male perciò può essere lasciato nella ciotola tutto il giorno;
  • flessibilità degli orari dei pasti;
  • non lascia odori;
e dei difetti:
  • lo scarso volume può portare a costipazione;
  • necessità di assicurarsi che il gatto beva acqua sufficiente;
  • difficile mischiare le medicine con i croccantini;
  • rischio di obesità dovuto alla densità di calorie e ai livelli di carboidrati;
  • può portare a rigurgito se grosse quantità vengono ingoiate velocemente.

All’inizio del post ho scritto che la miglior combinazione è dare entrambi i prodotti al gatto in modo da unire i pregi di entrambi i prodotti e ridurre al minimo i difetti. Personalmente trovo utile il seguente schema:

Durante la giornata somministro due pasti umidi, mentre in serata e per la notte lascio la ciotola con le crocchette pesate in base alle esigenze ed al peso del gatto. Questo garantisce che in mia presenza mangiano almeno per il 60% umido con tutti i pregi del caso che ti ho scritto sopra.

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